descrizione

La proposta si colloca all’interno del lotto con una scelta precisa dettata dal rapporto di continuità tra le sue proporzioni e il contesto sia edificato che spaziale. Allo stesso tempo assume una differente strategia formale, che ha l’obiettivo di connotare la nuova architettura per la sua funzione pubblica.

L’aspetto formale dell’edificio instaura un dialogo con le architetture esistenti attraverso moduli (pieni/vuoti) che ripropongono la scala anche domestica dell’intorno. Allo stesso tempo la costruzione, attraverso il suo disegno e i materiali proposti, cerca una nuova e differente identità, che viene declinata con l’utilizzo di una griglia modulare in cemento armato prefabbricato.

L’effetto di chiaroscuro che varia lungo la giornata, dona un effetto di leggerezza all’edificio, che sembra composto dai soli profili della griglia dei moduli. Alcune variazioni a questi moduli, conseguenti a differenti distribuzioni e funzioni interne, determinano in parte alcune libertà nel rigore generale del modulo.

Anche la copertura, pensata come una quinta facciata, suggerisce un dialogo con il contesto esistente. Due falde leggermente inclinate verso una diagonale interna, ripropongono in modo inverso il tema della copertura a falda. Il limite dell’edificio segue queste leggere inclinazioni, che proporzionano la costruzione con l’intorno costruito.

L’edificio, collocato in posizione centrale al lotto, diventa l’ordinatore degli spazi esterni. Verso i due fronti strada vengono definiti gli spazi delle entrate del Tearoom e della Libreria a sud-ovest, e a sud-est l’ingresso dell’edificio e la terrazza del Tearoom. Un ultimo spazio è definito a nord-est e nord-ovest come giardino interno.

Una corona di nuovi alberi viene disposta lungo i fronti strada con l’obiettivo di filtrare l’edificio e ombreggiare gli spazi esterni di sosta.

Lungo il prospetto sud- ovest a concludere il parapetto della scala esterna, viene inserito un elemento verticale con la funzione di bacheca. Questo elemento parzialmente iluminato porterà l’insegna della Fondazione.

Il piano terra risulta notevolmente più trasparente rispetto agli altri, dove il Tearoom e la Libreria, comunicanti, approfittano il più possibile del rapporto da interno verso l’esterno e viceversa.

La distribuzione verticale è collocata nell’angolo a est per permettere l’accesso indipendente all’edificio e il massimo sfruttamento delle superfici utili dei piani.

Gli spazi richiesti ai piani superiori sono collocati secondo una gerarchia semplice e chiara. Un corridoio interno distribuisce in modo ottimale tutti gli spazi e permette una notevole flessibilità nell’uso degli spazi.

Al primo piano vengono organizzati tre atelier a valenza terapeutica e uno spazio per le terapie familiari mentre il secondo piano è destinato a tre appartamenti individuali per il passaggio all’autonomia.